Teatro Prati

  • “Il tempio della tradizione napoletana a Roma”★★★★★Sipario.it
  • “Un elegante teatro di poltronissime”★★★★★Il Messaggero
  • “Teatro neorealista”★★★★★Corriere della Sera
  • “Fabio Gravina e il suo Teatro Prati sono una colonna del teatro partenopeo a Roma”★★★★★Il Tempo
  • “Luogo di cultura e libertà contro l’abbattimento culturale”★★★★★Secolo d’Italia
  • “Un piccolo teatro curato come una bomboniera, un vero miracolo”★★★★★Panorama
  • “Un’opera culturale meritoria, un gioiello di teatro, elegante, accogliente”★★★★★Corriere dello Spettacolo
  • “Un trionfo dell’artigianato teatrale”★★★★★Teatro e Critica
  • “Un teatro di poltronissime”★★★★★Il Giornale
  • “Fabio Gravina è autore arguto e sensibile”★★★★★S. Biancheri, Gremese
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Due Dozzine di Rose Scarlatte

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FONTEviviroma.tv

Al Teatro Prati "Due Dozzine Di Rose Scarlatte" Per La Festa Della Liberazione

Il Capolavoro Di Aldo De Benedetti Tra Ironia, Equivoci E Memoria Storica

Dal 24 aprile al 31 maggio 2026 il Teatro Prati ospita “Due Dozzine di Rose Scarlatte”, la celebre commedia di Aldo De Benedetti, riportata in scena in occasione della Festa della Liberazione.

Una scelta simbolica che lega teatro e memoria storica, ricordando anche il dramma vissuto dall’autore, di origine ebraica, colpito dalle leggi razziali del 1938.

Un Classico Della Commedia Italiana Tra Ironia E Sottile Riflessione

“Due Dozzine di Rose Scarlatte” è un raffinato gioco degli equivoci che alterna leggerezza, comicità e riflessione.

Scritto nel 1936 e portato al successo anche da una versione cinematografica con Vittorio De Sica e Giuditta Rissone, il testo è considerato uno dei più brillanti della commedia italiana del Novecento.

Un Omaggio Alla Libertà E Alla Memoria

La scelta della programmazione non è casuale: il debutto è fissato a ridosso del 25 aprile, Festa della Liberazione.

Un’occasione per ricordare non solo la libertà storica e civile, ma anche la libertà artistica negata a De Benedetti, costretto durante il fascismo a pubblicare le proprie opere in forma anonima o sotto pseudonimo.

La Regia Di Fabio Gravina

Lo spettacolo è diretto e interpretato da Fabio Gravina, anche direttore artistico del Teatro Prati, che interpreta il protagonista Alberto Verani.

Accanto a lui sul palco:

· Sara Religioso nel ruolo di Marina

· Antonio Conte nel ruolo di Tommaso Savelli

· Francesca Antonucci nel ruolo di Rosina

Scene e costumi sono firmati da Francesco De Summa, mentre le musiche originali portano la firma del Maestro Mariano Perrella.

Una Trama Tra Amore, Inganni E Desideri

La storia ruota attorno a un matrimonio apparentemente stabile che viene messo in crisi da desideri inespressi e malintesi.

Un viaggio della moglie, una messinscena dell’amico avvocato e un mazzo di rose inviato per errore diventano il motore di una spirale di equivoci.

Il risultato è una commedia brillante che riflette sul bisogno di evasione, sulla fragilità dei rapporti e sul desiderio di sognare.

Un Classico Che Continua A Funzionare Da Oltre 70 Anni

“Due Dozzine di Rose Scarlatte” resta una delle commedie più rappresentate in Italia grazie alla sua capacità di unire ritmo, eleganza e comicità intelligente.

Un testo che continua a parlare al pubblico contemporaneo con leggerezza e profondità.

Teatro, Libertà E Ironia

Mettere in scena questa opera in prossimità del 25 aprile significa ribadire un concetto forte: la libertà non è solo storica, ma anche emotiva e creativa.

È la possibilità di ridere delle proprie fragilità e di riconoscere il valore della leggerezza come forma di resistenza culturale.

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