Teatro Prati

  • “Il tempio della tradizione napoletana a Roma”★★★★★Sipario.it
  • “Un elegante teatro di poltronissime”★★★★★Il Messaggero
  • “Teatro neorealista”★★★★★Corriere della Sera
  • “Fabio Gravina e il suo Teatro Prati sono una colonna del teatro partenopeo a Roma”★★★★★Il Tempo
  • “Luogo di cultura e libertà contro l’abbattimento culturale”★★★★★Secolo d’Italia
  • “Un piccolo teatro curato come una bomboniera, un vero miracolo”★★★★★Panorama
  • “Un’opera culturale meritoria, un gioiello di teatro, elegante, accogliente”★★★★★Corriere dello Spettacolo
  • “Un trionfo dell’artigianato teatrale”★★★★★Teatro e Critica
  • “Un teatro di poltronissime”★★★★★Il Giornale
  • “Fabio Gravina è autore arguto e sensibile”★★★★★S. Biancheri, Gremese
  • “Il tempio del teatro napoletano”★★★★★TurismoRoma
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Cani e Gatti

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FONTEroma.corriere.it

«Cani e gatti», torna in scena l'intramontabile commedia di Eduardo Scarpetta

Non sempre è facile la vita di coppia. Ma è facile ridere della sua complessità se in scena torna l’intramontabile commedia di Eduardo Scarpetta, «Cani e gatti». Il classico partenopeo – portato a Roma l’ultima volta da Eduardo De Filippo nel 1970, all’Eliseo – rivive ora al Teatro Parioli, dal 6 marzo al 19 aprile, nella nuova rivisitazione del regista Fabio Gravina.

Lo spettacolo

In scena, la nuova vita da sposi di Ninetta (Sara Scotto di Luzio) e Ciccillo (Rocco Tedeschi), minata dalla cieca gelosia di lui e poi salvata dai genitori di lei, Rosina (Marina Vitolo) e Don Raffaele (Corrado Taranto, l’attore figlio d’arte e nipote del noto Nino). Ma la strategia messa in atto è un gioco di tragicomici rovesciamenti. I suoceri, infatti, fingendosi animati da simili dissapori e malintesi, provano a farsi specchio delle incomprensioni dei giovani, mostrando dunque il riflesso della loro disarmonia. Litigi, equivoci, discussioni e risse verbali mescolano allora realtà e finzione, vero e falso, in una matrioska di interpretazioni: gli attori si fanno doppiamente attori nel loro ruolo, esasperato e istruttivo per i neo-sposi, di coppia scoppiata. A rendere ancora più vivace e verace la pièce, le macchiette della scena partenopea: la vedova Lauretta Fresella (Irma Ciaramella), l’avvocato Michele Esposito (Eduardo Ricciardelli), Antonino Savarese (Luca Cardillo), la cameriera Bettina (Sara Guardascione), la paesana Carmela (Irma Ciaramella).

Una commedia per sorridere all’amore, e ridere delle sue complessità, tra le battute d’autore di un capolavoro dell’antica Napoli.

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