Teatro Prati

  • “Il tempio della tradizione napoletana a Roma”★★★★★Sipario.it
  • “Un elegante teatro di poltronissime”★★★★★Il Messaggero
  • “Teatro neorealista”★★★★★Corriere della Sera
  • “Fabio Gravina e il suo Teatro Prati sono una colonna del teatro partenopeo a Roma”★★★★★Il Tempo
  • “Luogo di cultura e libertà contro l’abbattimento culturale”★★★★★Secolo d’Italia
  • “Un piccolo teatro curato come una bomboniera, un vero miracolo”★★★★★Panorama
  • “Un’opera culturale meritoria, un gioiello di teatro, elegante, accogliente”★★★★★Corriere dello Spettacolo
  • “Un trionfo dell’artigianato teatrale”★★★★★Teatro e Critica
  • “Un teatro di poltronissime”★★★★★Il Giornale
  • “Fabio Gravina è autore arguto e sensibile”★★★★★S. Biancheri, Gremese
  • “Il tempio del teatro napoletano”★★★★★TurismoRoma
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Cani e Gatti

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FONTEviviroma.tv

Cani e Gatti al Teatro Prati: il grande ritorno del classico di Scarpetta con Corrado Taranto

A 56 anni dall’ultima edizione romana di Eduardo De Filippo torna in scena “Cani e Gatti”

Dal 6 marzo al 19 aprile 2026, il Teatro Prati di Roma riporta sul palco una delle commedie più amate della tradizione partenopea: “Cani e Gatti” di Eduardo Scarpetta, a 56 anni dall’ultima messa in scena romana firmata da Eduardo De Filippo al Teatro Eliseo.

Un ritorno che ha il sapore dell’evento. Un classico che, a distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, continua a parlare al pubblico con una sorprendente attualità.

Corrado Taranto protagonista, regia di Fabio Gravina

A guidare questo nuovo allestimento è Fabio Gravina, regista e direttore artistico del Teatro Prati, che firma un adattamento capace di valorizzare l’ironia tagliente e il ritmo travolgente della grande farsa napoletana.

Sul palco brilla Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote di Nino, erede di una dinastia teatrale che ha fatto la storia dello spettacolo italiano. È lui a vestire i panni di Don Raffaele, in una commedia che è una vera e propria “macchina per ridere”.

Una coppia in crisi e una strategia geniale

La trama è semplice quanto esplosiva: Ninetta (Sara Scotto di Luzio) e Ciccillo (Rocco Tedeschi), freschi di matrimonio, si ritrovano intrappolati nella gelosia ossessiva di lui, capace di trasformare la casa in un campo di battaglia.

Per salvare l’unione intervengono i genitori di lei: Don Raffaele (Corrado Taranto) e Rosina (Marina Vitolo). La loro soluzione? Fingere di essere a loro volta “cani e gatti”, inscenando litigi continui per mostrare ai giovani quanto sia pericoloso vivere in uno stato permanente di conflitto.

Ne nasce un gioco di specchi irresistibile, tra risse verbali vere o simulate, equivoci e situazioni paradossali che trascinano il pubblico in un vortice di comicità.

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