Roma, il fascino della commedia napoletana al Teatro Prati con " 'O tuono 'e marzo"
Costumi confezionati seguendo le linee sartoriali dell’epoca, la scenografia ricostruita con pezzi di antiquariato, la tradizione del teatro di un tempo che non passa mai di moda. Si prepara così ad andare in scena la vera comemdia napoletana, quella corale che vive di dettagli, di colori, di verità. Dal 23 gennaio all’1 marzo il Teatro Prati di Roma ospita ” ‘O tuono ‘e marzo”, commedia di Vincenzo Scarpetta che Eduardo De Filippo portò alla ribalta in televisione con la sua presenza e quella di Paolo Stoppa e Rina Morelli.
Lo spettacolo, nel nuovo adattamento di Fabio Gravina che è anche uno dei protagonisti oltre ad essere direttore artistico del teatro, sarà in scena dal 23 gennaio e fino all’1 marzo 2026 con un cast d’eccezione, Corrado Taranto e Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione, Alessandro Casola, per una trama ricca di satira, ritmi serrati, intrecci pronti a scatenare le risate del pubblico.
Cuore dello spettacolo: la famiglia, un punto fermo per i vari personaggi che si alternano sul palco. Sofia, sorella di Don Saverio, gli confessa di essere stata vittima di un fatale avvenimento: durante il loro viaggio a Roma, mentre si riposava in albergo, nella notte era scoppiato un pauroso temporale con tanto di tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello ma per errore, e a causa della mancanza di luce, era entrata in quella di uno sconosciuto ed era svenuta per il terribile rumore di un tuono. L’ignoto individuo aveva colto l’occasione approfittando di lei. E così da quell’agitato incontro era nato Don Felice Sciosciammocca, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Una girandola di volti e gag della migliore tradizione partenopea.


