«'O tuono 'e marzo», in scena la pièce di Vincenzo Scarpetta
Costumi di taglio sartoriale e arredi d’antiquariato, e il sipario si apre su una delle più brillanti commedie del teatro napoletano. Sul palco del Prati, in via degli Scipioni, va in scena l’amatissima pièce di Vincenzo Scarpetta, «’O tuono ‘e marzo», rivisitata per l’occasione dal direttore artistico Fabio Gravina. Dal 23 gennaio e fino all’1 marzo, la commedia scritta nel 1912 e portata poi sul piccolo schermo nel 1975 dalla magistrale interpretazione di Eduardo De Filippo, rivive nel pieno della sua comicità, tra i ritmi serrati degli intrecci e della satira.
Il cast
A dare voce e corpo alle risate, un cast d’eccezione: oltre allo stesso Fabio Gravina, Corrado Taranto, Eduardo Ricciardelli, Alida Tarallo, Pierre Bresolin, Sara Scotto Di Luzio, Luca Cardillo, Michele Sibilio, Sara Guardascione, Alessandro Casola.
E dietro, il copione: tutto ha inizio quando Sofia, sorella di Don Saverio, gli confessa di essersi rifugiata nella camera sbagliata quando, durante lo spaventoso temporale che agitava la notte della loro vacanza romana, credendo di entrare nella camera del fratello, stava di fatto andando a svenire sul letto di uno sconosciuto. Che non ha avuto scrupoli ad approfittarsi della perdita di sensi della donna, diventata quindi poi madre di Don Felice Sciosciammocca. A nulla servono le ricerche e le indagini della vittima per scoprire l’identità dell’uomo. Finché l’infido Turillo, a servizio da Don Felice, non confessa la sua paternità. E finché non fa ritorno dall’America Don Alfonso Trocoli, che l’investigatore riconosce come vero padre del ragazzo. Una commedia di equivoci e risate, che cadono a pioggia proprio come dopo un tuono, per sciogliersi nel sorriso del finale.


