Teatro Prati

  • “Il tempio della tradizione napoletana a Roma”★★★★★Sipario.it
  • “Un elegante teatro di poltronissime”★★★★★Il Messaggero
  • “Teatro neorealista”★★★★★Corriere della Sera
  • “Fabio Gravina e il suo Teatro Prati sono una colonna del teatro partenopeo a Roma”★★★★★Il Tempo
  • “Luogo di cultura e libertà contro l’abbattimento culturale”★★★★★Secolo d’Italia
  • “Un piccolo teatro curato come una bomboniera, un vero miracolo”★★★★★Panorama
  • “Un’opera culturale meritoria, un gioiello di teatro, elegante, accogliente”★★★★★Corriere dello Spettacolo
  • “Un trionfo dell’artigianato teatrale”★★★★★Teatro e Critica
  • “Un teatro di poltronissime”★★★★★Il Giornale
  • “Fabio Gravina è autore arguto e sensibile”★★★★★S. Biancheri, Gremese
  • “Il tempio del teatro napoletano”★★★★★TurismoRoma
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Coppie

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FONTEpaeseitaliapress.it

Il Teatro Prati inaugura la stagione di prosa 2025: tre atti unici comici ricchi di significato

Roma – Tre protagonisti e tre atti unici. Sono questi sei elementi insieme che decretano l’enorme successo di una piecè vincente e avvincente.

“Non ti lascio!” “La Trottola” “Lui, lei e l’altro” , sono i titoli delle tre storie rappresentate al Teatro Prati con l’obiettivo di accogliere il pubblico con un sorriso, invitandolo a un’esperienza teatrale divertente e stimolante.

Le dinamiche di coppia possono diventare precarie con l’arrivo dei sospetti, degli equivoci e dei malintesi, perché minano la fiducia, portano a comportamenti di controllo, generano ansia e inevitabilmente si compromette la stabilità emotiva della relazione. Il momento del confronto con un partner infedele, o presunto tale, non è sicuramente una situazione piacevole da affrontare. La soluzione e la strategia vincente per garantire stabilità e ritrovare l’equilibrio? Prontezza, ascolto attivo, ironia e umorismo. Sono questi gli ingredienti sapientemente miscelati da un magistrale Fabio Gravina che incanta e rapisce sia per la sua interpretazione che per la sua presenza scenica. L’irresistibile fascino del garbo, è questa la chiave di successo di questi tre atti unici. Far riflettere e divertire allo stesso tempo con eleganza e stile è finalmente tornato di moda.

Tante le risate tra il pubblico, tra tutte quelle del piccolo Lorenzo di soli 9 anni che ha seguito i nostri protagonisti sulla scena con attenzione e vivo interesse.

Mario Lasorella eccelle come caratterista, Sara Religioso domina con padronanza e sicurezza la scena. Le musiche originali del Maestro Mariano Perrella sono la ciliegina sulla torta.

“La cultura genera riflessione e va sostenuta, attraverso il teatro possiamo fare la differenza”. Con queste parole Fabio Gravina saluta i suoi ospiti in un’atmosfera famigliare, professionale ricca di calore e colore.

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