«Cani e gatti», torna in scena l'intramontabile commedia di Eduardo Scarpetta
Non sempre è facile la vita di coppia. Ma è facile ridere della sua complessità se in scena torna l’intramontabile commedia di Eduardo Scarpetta, «Cani e gatti». Il classico partenopeo – portato a Roma l’ultima volta da Eduardo De Filippo nel 1970, all’Eliseo – rivive ora al Teatro Parioli, dal 6 marzo al 19 aprile, nella nuova rivisitazione del regista Fabio Gravina.
Lo spettacolo
In scena, la nuova vita da sposi di Ninetta (Sara Scotto di Luzio) e Ciccillo (Rocco Tedeschi), minata dalla cieca gelosia di lui e poi salvata dai genitori di lei, Rosina (Marina Vitolo) e Don Raffaele (Corrado Taranto, l’attore figlio d’arte e nipote del noto Nino). Ma la strategia messa in atto è un gioco di tragicomici rovesciamenti. I suoceri, infatti, fingendosi animati da simili dissapori e malintesi, provano a farsi specchio delle incomprensioni dei giovani, mostrando dunque il riflesso della loro disarmonia. Litigi, equivoci, discussioni e risse verbali mescolano allora realtà e finzione, vero e falso, in una matrioska di interpretazioni: gli attori si fanno doppiamente attori nel loro ruolo, esasperato e istruttivo per i neo-sposi, di coppia scoppiata. A rendere ancora più vivace e verace la pièce, le macchiette della scena partenopea: la vedova Lauretta Fresella (Irma Ciaramella), l’avvocato Michele Esposito (Eduardo Ricciardelli), Antonino Savarese (Luca Cardillo), la cameriera Bettina (Sara Guardascione), la paesana Carmela (Irma Ciaramella).
Una commedia per sorridere all’amore, e ridere delle sue complessità, tra le battute d’autore di un capolavoro dell’antica Napoli.


