"Due dozzine di rose scarlatte" al Teatro Prati dal 24 aprile al 31 maggio
“Due dozzine di rose scarlatte”, pronta a tornare in scena al Teatro Prati dal 24 aprile al 31 maggio 2026. Non è casuale la data scelta per il debutto sul palco di questo testo, scritto nel 1936 da Aldo De Benedetti, poiché il 25 aprile si ricorda le Festa della Liberazione e l’autore, uno dei più brillanti commediografi del nostro Novecento, era di origine ebrea. Per questo motivo visse sulla propria pelle il dramma dell’esclusione non potendo firmare le sue opere a causa delle leggi razziali fasciste del 1938.
Lavori in chiave anonima
I suoi lavori continuarono a circolare, ma in chiave anonima o spesso sotto prestanome. Questa commedia, scritta in origine per Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e portata dallo stesso De Sica sugli schermi cinematografici nel 1940, è un meccanismo perfetto che il direttore artistico del Teatro Prati, Fabio Gravina, ha voluto mettere in risalto firmando anche la regia. “Due dozzine di rose scarlatte” è una di quelle pièce argute ed eleganti in cui il gioco delle coppie si mostra come un imprescindibile motore narrativo.


